Culla per neonato: come sceglierla?

Quando arriva il momento di pensare al luogo delegato ad accogliere i riposi del neonato, per molte famiglie non è semplice arrivare ad una scelta. Ad indirizzare la quale dovrebbero concorrere in particolare i temi inerenti alla sicurezza, proprio in considerazione del fatto che non è infrequente il fenomeno noto come SIDS (Sudden Infant Death Syndrome). Un timore che provoca grandi preoccupazioni e al quale le case produttrici di culle per neonato cercano di dare risposte sempre più precise. A chi sia intenzionato ad acquistarne una e sia alla ricerca di informazioni esaustive, consigliamo comunque di consultare questo sito, che si propone come punto di riferimento per i neo genitori alla ricerca di tranquillità.

Addio alle notti insonni

Se la sicurezza è un tema molto importante, anche il sonno dell’intero nucleo familiare andrebbe considerato in sede di scelta. Proprio per andare incontro alle esigenze in tal senso, gli ingegneri del MIT Media Lab del Massachusetts hanno realizzato una culla intelligente, Snoo, per cercare di agevolare il sonno del piccolo e, di riflesso, anche quello dei genitori.
La culla Snoo è dotata di un sacco per il sonno bianco e prevede l’utilizzo di una speciale tutina con la quale rivestire il neonato per poi essere agganciata al materassino. A questo punto ai genitori non reste da fare altro che azionare la culla in modo da far partire la ninna nanna che verrà diffusa dagli altoparlanti, mentre le piastre circolari, si muoveranno simulando un dondolio. Il tutto con il preciso compito di favorire il sonno del neonato. Il dondolio della culla andrà infatti a seguire i movimenti del bambino; più questi si agiterà più verrà cullato, sino a raggiungere il massimo livello previsto, della durata di tre minuti. Il monitoraggio della situazione sarà invece affidato ad una app, che permetterà ai genitori di controllare quanto accade anche a distanza.
Il metodo su cui si basa la culla Snoo, è stato espressamente pensato da Harvey Karp, un pediatra noto per aver lanciato il metodo delle “5S”, ovvero:

  • Swaddling, fasciare il neonato;
  • Side/Stomach position, fargli assumere posizione sul fianco o sulla pancia;
  • Shushing, sussurrare il suono “ssshhh”;
  • Swinging and jiggling, la fase in cui il neonato sarà cullato e dondolato;
  • Sucking, ovvero succhiare il ciuccio.

Si tratta quindi di una soluzione all’insegna dell’hi tech, strada sempre più percorsa anche dai produttori di culle per neonati, proprio per cercare di risolvere al meglio le problematiche legate alla prima fase di vita dei piccoli.